Casa Kavi si trova in Calle Alburquerque, a Chamberí, nell’angolo della città che Madrid chiama Little Buenos Aires, dentro quello che per anni è stato un bazar di quartiere abbandonato. Kathi Rüd ha ricostruito quei 236 metri quadrati in quella che lei chiama una casa d’insegnamento, e la parola casa fa un lavoro vero: tre sale, ognuna con un nome e uno scopo, costruite intorno all’idea che qui si viene per tornare a se stessi.
Chi c’è dietro
Kathi è terapeuta dello yoga, il tipo di insegnante che arriva allo yoga dalla vita, non dalla vetrina: anni di sport d’élite, anni di uffici e la certezza crescente che nessuno dei due fosse il posto giusto. La versione lunga di quella ricerca la racconta la nostra intervista a Kathi Rüd, nata quando Casa Kavi era ancora un progetto.
Mi ha fatto sentire qualcosa che non avevo mai provato prima: una connessione assoluta con il presente, una sensazione di pienezza e di pace che è rimasta con me.
Cosa si pratica lì
Le tre sale lo dicono meglio di qualsiasi orario: la Sala Asana per la pratica fisica, la Sala Yuj, dalla radice che dà il nome allo yoga, e la Sala Moksha per lasciare andare. Attraverso di loro corre una settimana in cui lo yoga è una porta tra tante: yin, nidra, rocket e hatha condividono il tetto con pilates, respirazione, bagni sonori e lavoro sulla voce. È uno spazio costruito per la pratica intera, non solo per le posizioni, e il motto della casa dice il resto: le risposte che cerchi sono dentro.
Perché è una tappa speciale
Per come intende la pratica: non come un metodo che ti viene consegnato, ma come strumenti per trovare le tue risposte, che è la filosofia della casa quasi parola per parola. L’edificio è d’accordo: un ingresso fatto per fermarsi un po’ dopo la lezione, tre sale che ti rallentano di proposito, un corridoio disegnato per il cammino verso dentro. E la comunità suona come il nome promette: le persone che praticano lì parlano di sostegno e di appartenenza tanto quanto di lezioni. Casa Kavi è uno degli studi che compongono la nostra guida di viaggio di Madrid per yogi perché un viaggiatore con una settimana in città può muoversi, respirare e cantare sotto lo stesso tetto, a due strade dai migliori banconi di vermut di Chamberí.
Se ci vai
Gli orari, la lezione di prova e le sale stesse sono su casakavi.com. Vai per lo yoga e resta finché la storia dell’edificio non ti cattura: il quartiere si ricorda ancora del bazar.



